Negli ultimi due decenni, il fenomeno della neurodivergenza si è evoluto da un inquadramento clinico-patologico verso una prospettiva sociale e organizzativa. Tuttavia, la sua integrazione nella Consumer Research e nella Marketing Research rimane marginale. Il presente lavoro analizza sistematicamente come la neurodivergenza sia stata concettualizzata nella letteratura accademica non clinica, con l’obiettivo di valutarne la presenza nel dibattito scientifico e il modo in cui viene trattata in relazione ai processi di consumo. Attraverso una Systematic Literature Review (SLR), lo studio identifica i pattern ricorrenti e le traiettorie evolutive del campo, delineando lo stato dell’arte della neurodivergenza all’interno del dominio del Business & Management. L’analisi evidenzia tre fasi principali: un’eredità medico-psichiatrica, una transizione identitaria-comunitaria e un consolidamento nella prospettiva del capitale umano (contesti organizzativi e formativi). I risultati rivelano una persistente marginalità teorica nel marketing: la neurodivergenza è raramente considerata una dimensione identitaria dotata di agency nei processi di creazione di valore. Il contributo dimostra che l’invisibilità del consumatore neurodivergente non è una mera lacuna tematica, ma il risultato di un modello implicito di consumatore cognitivamente omogeneo che ha storicamente orientato la disciplina (Smith, 1776/2003). Oltrepassando il binomio neurodivergenza-vulnerabilità, il lavoro fornisce le basi concettuali per integrare la diversità cognitiva nelle teorie contemporanee di Consumer Research.
Neurodiversity in the Agentic Economy: A Systematic Literature Review, 2026-05.
Neurodiversity in the Agentic Economy: A Systematic Literature Review
Colacchio, Chiara;Corsaro, Daniela
2026-05-01
Abstract
Negli ultimi due decenni, il fenomeno della neurodivergenza si è evoluto da un inquadramento clinico-patologico verso una prospettiva sociale e organizzativa. Tuttavia, la sua integrazione nella Consumer Research e nella Marketing Research rimane marginale. Il presente lavoro analizza sistematicamente come la neurodivergenza sia stata concettualizzata nella letteratura accademica non clinica, con l’obiettivo di valutarne la presenza nel dibattito scientifico e il modo in cui viene trattata in relazione ai processi di consumo. Attraverso una Systematic Literature Review (SLR), lo studio identifica i pattern ricorrenti e le traiettorie evolutive del campo, delineando lo stato dell’arte della neurodivergenza all’interno del dominio del Business & Management. L’analisi evidenzia tre fasi principali: un’eredità medico-psichiatrica, una transizione identitaria-comunitaria e un consolidamento nella prospettiva del capitale umano (contesti organizzativi e formativi). I risultati rivelano una persistente marginalità teorica nel marketing: la neurodivergenza è raramente considerata una dimensione identitaria dotata di agency nei processi di creazione di valore. Il contributo dimostra che l’invisibilità del consumatore neurodivergente non è una mera lacuna tematica, ma il risultato di un modello implicito di consumatore cognitivamente omogeneo che ha storicamente orientato la disciplina (Smith, 1776/2003). Oltrepassando il binomio neurodivergenza-vulnerabilità, il lavoro fornisce le basi concettuali per integrare la diversità cognitiva nelle teorie contemporanee di Consumer Research.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



