Nel capitolo XCIV di Moby Dick, che si intitola « La stretta di mano », Melville descrive il capitano Achab intento a lavorare con le sue mani gli spermaceti, creando una pasta molle fonte per lui di un'immensa felicità. Secondo Bachelard è proprio l'attività di impastare questa materia molle a fornire un modello di incontro. Infatti, la mano che prende, afferra e stringe nel lavoro effettivo sulla materia è la stessa che accarezza e che incontra l'altro nella stretta di mano. Grazie al sogno digitale di Melville, dice Bachelard, « la pasta ci ha stretto la mano, ci ha appreso come si deve stringere la mano, senza mollezza né rudezza, ma con franchezza. » Questa pedagogia della relazione permette di condurre il cogito impastatore al livello di una « metafisica dell'io-tu», in cui riecheggia la filosofia dialogica di Buber. Si apre così la possibilità di una fenomenologia dell'incontro, che si rivela condizione necessaria per la creazione di uno spazio del tra-due (Zwischenheit) o del contatto eticamente fondato.

L'éthique et la main: pour une phénoménologie de la rencontre, 2013-09.

L'éthique et la main: pour une phénoménologie de la rencontre

Boccali, Renato
2013-09

Abstract

Nel capitolo XCIV di Moby Dick, che si intitola « La stretta di mano », Melville descrive il capitano Achab intento a lavorare con le sue mani gli spermaceti, creando una pasta molle fonte per lui di un'immensa felicità. Secondo Bachelard è proprio l'attività di impastare questa materia molle a fornire un modello di incontro. Infatti, la mano che prende, afferra e stringe nel lavoro effettivo sulla materia è la stessa che accarezza e che incontra l'altro nella stretta di mano. Grazie al sogno digitale di Melville, dice Bachelard, « la pasta ci ha stretto la mano, ci ha appreso come si deve stringere la mano, senza mollezza né rudezza, ma con franchezza. » Questa pedagogia della relazione permette di condurre il cogito impastatore al livello di una « metafisica dell'io-tu», in cui riecheggia la filosofia dialogica di Buber. Si apre così la possibilità di una fenomenologia dell'incontro, che si rivela condizione necessaria per la creazione di uno spazio del tra-due (Zwischenheit) o del contatto eticamente fondato.
French
Wunenburger, Jean-Jacques
Gaston Bachelard: science et poétique: une nuovelle éthique?
211
231
21
978-2705687441
France
Paris
Hermann
comitato scientifico
internazionale
A stampa
Settore M-FIL/04 - Estetica
1
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