Che la magia sia da considerarsi una scienza ancora ignota, e che qualunque tecnologia sufficientemente avanzata sia indistinguibile dalla magia, sono concetti che giungono a noi da numerosi autori di fantascienza e studiosi. Il §§§§Ciclo di Eymerich§§§§ di Valerio Evangelisti permette di riflettere non solo su questa relazione tra magia e scienza, ma anche sulla funzione che tanto la magia quanto la scienza possono svolgere all’interno della società, in prospettiva biopolitica. Il contributo si propone quindi di esaminare la presenza e il ruolo della magia nell’opera di Evangelisti in generale, e in particolare nel §§§§Ciclo di Eymerich§§§§, nel quale gli eventi attribuibili alla magia – o stregoneria, o negromanzia, o alchimia – nei livelli temporali del passato diventano fenomeni spiegati scientificamente nei livelli del presente e del futuro. La narrazione dei loro effetti e dei conflitti che essi generano pone questioni biopolitiche centrali nel discorso complessivo sviluppato dal Ciclo, ossatura dell’opera narrativa di Valerio Evangelisti.
Nel nome della (bio)politica. Magia e scienza nel “Ciclo di Eymerich”, 2026.
Nel nome della (bio)politica. Magia e scienza nel “Ciclo di Eymerich”
Sebastiani Alberto
2026-01-01
Abstract
Che la magia sia da considerarsi una scienza ancora ignota, e che qualunque tecnologia sufficientemente avanzata sia indistinguibile dalla magia, sono concetti che giungono a noi da numerosi autori di fantascienza e studiosi. Il §§§§Ciclo di Eymerich§§§§ di Valerio Evangelisti permette di riflettere non solo su questa relazione tra magia e scienza, ma anche sulla funzione che tanto la magia quanto la scienza possono svolgere all’interno della società, in prospettiva biopolitica. Il contributo si propone quindi di esaminare la presenza e il ruolo della magia nell’opera di Evangelisti in generale, e in particolare nel §§§§Ciclo di Eymerich§§§§, nel quale gli eventi attribuibili alla magia – o stregoneria, o negromanzia, o alchimia – nei livelli temporali del passato diventano fenomeni spiegati scientificamente nei livelli del presente e del futuro. La narrazione dei loro effetti e dei conflitti che essi generano pone questioni biopolitiche centrali nel discorso complessivo sviluppato dal Ciclo, ossatura dell’opera narrativa di Valerio Evangelisti.| File | Dimensione | Formato | |
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