Il cosiddetto new weird non è chiaro se sia un genere o un modo letterario, o una forma del fantastico. Si collocherebbe nella tradizione del weird, una produzione di origine ottocentesca, nata oltreoceano, legata a nomi come Poe e soprattutto Lovecraft, e approdata in Europa, o forse con una genesi autoctona in Inghilterra. Questo Speciale curato da Alberto Sebastiani si interroga sulla scrittura dei testi ascritti al cosiddetto "New Italian Weird", di autori che vi sono stati collocati o che vi si sono collocati. Nello specifico, si tratta di analisi delle caratteristiche narrative, tematiche, linguistiche e retoriche di chi è stato indicato tra i “capostipiti” nazionali, come Primo Levi con Storie naturali (Silvia Zangrandi), di un romanzo come Sirene di Laura Pugno, tra gli esempi “colti” ascritti alla tendenza (Cristina Vignali), di un’autrice come Viola Di Grado nella sua produzione finora uscita (Daniela Bombara), di un’antologia che ha voluto offrire una panoramica della scrittura al femminile del New Italian Weird come Women of Weird (Sara Barcella) e infine di tre sondaggi nel “sottobosco” editoriale del weird, cioè in romanzi e racconti italiani pubblicati da editori minori che propongono titoli esplicitamente weird nel loro catalogo, volti a verificare se esistano tratti stilistici comuni e un immaginario condiviso in questa produzione (Sebastiani).
Mai dire (New) (Italian) Weird?, 2026-02-06.
Mai dire (New) (Italian) Weird?
Sebastiani, Alberto
2026-02-06
Abstract
Il cosiddetto new weird non è chiaro se sia un genere o un modo letterario, o una forma del fantastico. Si collocherebbe nella tradizione del weird, una produzione di origine ottocentesca, nata oltreoceano, legata a nomi come Poe e soprattutto Lovecraft, e approdata in Europa, o forse con una genesi autoctona in Inghilterra. Questo Speciale curato da Alberto Sebastiani si interroga sulla scrittura dei testi ascritti al cosiddetto "New Italian Weird", di autori che vi sono stati collocati o che vi si sono collocati. Nello specifico, si tratta di analisi delle caratteristiche narrative, tematiche, linguistiche e retoriche di chi è stato indicato tra i “capostipiti” nazionali, come Primo Levi con Storie naturali (Silvia Zangrandi), di un romanzo come Sirene di Laura Pugno, tra gli esempi “colti” ascritti alla tendenza (Cristina Vignali), di un’autrice come Viola Di Grado nella sua produzione finora uscita (Daniela Bombara), di un’antologia che ha voluto offrire una panoramica della scrittura al femminile del New Italian Weird come Women of Weird (Sara Barcella) e infine di tre sondaggi nel “sottobosco” editoriale del weird, cioè in romanzi e racconti italiani pubblicati da editori minori che propongono titoli esplicitamente weird nel loro catalogo, volti a verificare se esistano tratti stilistici comuni e un immaginario condiviso in questa produzione (Sebastiani).| File | Dimensione | Formato | |
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