Il presente numero di InterArtes raccoglie alcuni contributi legati alla persistenza e alla tenacia del mito di Faust e alla intrinseca capacità di trasformazione del mito nella cultura prevalentemente europea, dal Rinascimento alla contemporaneità, attraverso letteratura, cinema, arti visive e nuovi media. I saggi provengono da prospettive disciplinari differenti, ma condividono l’idea dell’esplorazione della plasticità del mito di Faust, archetipo umano e perenne movimento di tensione tra sapere e potere, desiderio e colpa, aspirazione al divino e caduta nella disperazione e nella solitudine. Al di là della figura di Faust, i contributi raccolti in questo volume convergono verso una riflessione più ampia sulla condizione moderna e postmoderna dell’uomo di conoscenza, sulla sua tensione irrisolta tra creatività e distruzione, libertà e determinazione, identità e perdita di sé. Il mito faustiano, nelle sue molteplici declinazioni, diventa così un prisma attraverso cui leggere la crisi delle grandi narrazioni, la dissoluzione dei confini tra etica ed estetica, tra arte e tecnologia, tra umano e non umano.
InterArtes [online], n. 7, “Faust, mito della modernità”, 2025-12.
InterArtes [online], n. 7, “Faust, mito della modernità”
Brignoli, Laura
2025-12-01
Abstract
Il presente numero di InterArtes raccoglie alcuni contributi legati alla persistenza e alla tenacia del mito di Faust e alla intrinseca capacità di trasformazione del mito nella cultura prevalentemente europea, dal Rinascimento alla contemporaneità, attraverso letteratura, cinema, arti visive e nuovi media. I saggi provengono da prospettive disciplinari differenti, ma condividono l’idea dell’esplorazione della plasticità del mito di Faust, archetipo umano e perenne movimento di tensione tra sapere e potere, desiderio e colpa, aspirazione al divino e caduta nella disperazione e nella solitudine. Al di là della figura di Faust, i contributi raccolti in questo volume convergono verso una riflessione più ampia sulla condizione moderna e postmoderna dell’uomo di conoscenza, sulla sua tensione irrisolta tra creatività e distruzione, libertà e determinazione, identità e perdita di sé. Il mito faustiano, nelle sue molteplici declinazioni, diventa così un prisma attraverso cui leggere la crisi delle grandi narrazioni, la dissoluzione dei confini tra etica ed estetica, tra arte e tecnologia, tra umano e non umano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



