During the XX century the Italian writers were asked to consider the problem about the language that changes with the change of the historical and social situation and the way they must follow when they write. This essay examines the transformation of the Italian language from the Neorealism (Pavese, Calvino, Meneghello…); it analyses the relationship between literature and industrial reality and the subsequent link between language and dialect. After a quick look at Neoavanguardia, it applies several pages to Pasolini and to his Nuove questioni linguistiche on «Rinascita» in 1964, which sowed a lively debate. This study ends with an analysis of the language after 1968 and in particular of the postmodern period (from Benni’s comic-grotesque to Baricco’s poetic prose to Busi’s defiances to Tamaro’s pseudo romantic prose to Calvino’s and Eco’s novels).

Il problema intorno alla lingua che cambia col cambiare della situazione storico-sociale e la modalità da seguire da parte di chi scrive hanno chiamato gli scrittori a riflettere lungo tutto il Novecento sui rapporti tra la propria opera e i mezzi con i quali attuarla. Lo studio esamina le trasformazioni della lingua italiana a partire dai narratori del periodo neorealista (Pavese, Calvino, Meneghello…); analizza il rapporto tra letteratura e realtà industriale e il conseguente rapporto “lingua-dialetto”. Dopo un rapido sguardo alla Neoavanguardia, dedica diverse pagine a Pasolini e alle Nuove questioni linguistiche espresse su “Rinascita” nel 1964 che innescarono un vivace dibattito. Lo studio si conclude con un’analisi della lingua dopo il Sessantotto e in particolare del periodo postmoderno (dal comico-grottesco di Benni alla prosa poetica di Baricco alla classicità di Consolo alle provocazioni di Busi alla letteratura pseudo-rosa della Tamaro ai romanzi di Calvino e Eco).

Lingua e attualità letteraria: considerazioni di narratori italiani sulla lingua tra Neorealismo e Postmoderno, 2007-04.

Lingua e attualità letteraria: considerazioni di narratori italiani sulla lingua tra Neorealismo e Postmoderno

ZANGRANDI, SILVIA TERESA
2007-04

Abstract

Il problema intorno alla lingua che cambia col cambiare della situazione storico-sociale e la modalità da seguire da parte di chi scrive hanno chiamato gli scrittori a riflettere lungo tutto il Novecento sui rapporti tra la propria opera e i mezzi con i quali attuarla. Lo studio esamina le trasformazioni della lingua italiana a partire dai narratori del periodo neorealista (Pavese, Calvino, Meneghello…); analizza il rapporto tra letteratura e realtà industriale e il conseguente rapporto “lingua-dialetto”. Dopo un rapido sguardo alla Neoavanguardia, dedica diverse pagine a Pasolini e alle Nuove questioni linguistiche espresse su “Rinascita” nel 1964 che innescarono un vivace dibattito. Lo studio si conclude con un’analisi della lingua dopo il Sessantotto e in particolare del periodo postmoderno (dal comico-grottesco di Benni alla prosa poetica di Baricco alla classicità di Consolo alle provocazioni di Busi alla letteratura pseudo-rosa della Tamaro ai romanzi di Calvino e Eco).
Italiano
2242
330
351
22
Italy
internazionale
comitato scientifico
A stampa
Settore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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