This article explores the educational potential of Mixed Reality (MR), and the pedagogical value of immersive virtual technologies in cultural education. Immersive universes represent a powerful educational frontier for the art world. They are learning tools with the potential to revolutionize artistic dissemination, providing it with an unprecedented experiential value. Nowadays, our cognitive systems perceive the digital dimension as part of our alphabet. The mathematical language that encodes computer vision, and defines the logic and genetics of digital images, can be seen as a physiological connection between the individual’s mind and the virtual landscapes in which he navigates. The flow through which the imagination builds worlds that we can inhabit, and in which we can learn. MR - located in the middle of the spectrum between VR and AR - offers a seamless fusion of real and virtual. A world in which computer graphic images are hybridized into reality, surrounding objects and being animated by the individual. This technology, on which the startup Magic Leap is working, opens art education to a new world where the public can dive into the panorama of art, experiencing a real sensory dialogue between reality and imagination, building new frontiers of emotion and knowledge. This article offers an overview of the possible intersections between this technology and museum education, with a focus on the pedagogical value that immersive universes have to the cognitive systems of digital natives.

Questo articolo esplora le potenzialità epistemologiche della Mixed Reality (MR) ed il valore culturale e strategico che l’utilizzo delle tecnologie virtuali immersive può avere nell’educazione museale. Parte dall’esigenza dei musei di confrontarsi con le innovazioni tecnologiche e guidare la transizione mediale contemporanea, per diventare luoghi in cui la cittadinanza culturale viene costruita in un dialogo attivo con il panorama cognitivo dei nativi digitali. Approfondisce il potenziale esperienziale ed informativo delle tecnologie immersive, argomentando la profonda interdipendenza dei sistemi cognitivi con un ambiente mediale diffuso nell’era della computer vision. In questo scenario l’MR - collocata a metà dello spettro tra VR e AR - offre una fusione tra reale e virtuale senza soluzione di continuità. Un mondo nel quale le immagini in computer graphic sono ibridate nella realtà, circondano gli oggetti e si lasciano animare dall’individuo. Questa tecnologia apre l’educazione museale ad un mondo nel quale il pubblico può sperimentare nei panorami dell’arte, vivendo un vero e proprio dialogo sensoriale tra la realtà e la propria immaginazione, costruendo nuove frontiere dell’emozione, e del sapere. Una prospettiva cui i musei hanno l’opportunità di prendere parte, democratizzando così la transizione digitale ed insieme reinventando le frontiere della conoscenza.

Mixed Reality: frontiera dell’educazione museale, 2021.

Mixed Reality: frontiera dell’educazione museale

Anna Calise
2021

Abstract

Questo articolo esplora le potenzialità epistemologiche della Mixed Reality (MR) ed il valore culturale e strategico che l’utilizzo delle tecnologie virtuali immersive può avere nell’educazione museale. Parte dall’esigenza dei musei di confrontarsi con le innovazioni tecnologiche e guidare la transizione mediale contemporanea, per diventare luoghi in cui la cittadinanza culturale viene costruita in un dialogo attivo con il panorama cognitivo dei nativi digitali. Approfondisce il potenziale esperienziale ed informativo delle tecnologie immersive, argomentando la profonda interdipendenza dei sistemi cognitivi con un ambiente mediale diffuso nell’era della computer vision. In questo scenario l’MR - collocata a metà dello spettro tra VR e AR - offre una fusione tra reale e virtuale senza soluzione di continuità. Un mondo nel quale le immagini in computer graphic sono ibridate nella realtà, circondano gli oggetti e si lasciano animare dall’individuo. Questa tecnologia apre l’educazione museale ad un mondo nel quale il pubblico può sperimentare nei panorami dell’arte, vivendo un vero e proprio dialogo sensoriale tra la realtà e la propria immaginazione, costruendo nuove frontiere dell’emozione, e del sapere. Una prospettiva cui i musei hanno l’opportunità di prendere parte, democratizzando così la transizione digitale ed insieme reinventando le frontiere della conoscenza.
Italiano
2021
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Italy
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