The epithet mychia, referred to Aphrodite in an inscription from Gyaros (IG XII 5, 651), has received various explanations on the basis of a generic semicity of the term mychos which expresses the concept of ‘depth’: ‘chthonic divinity, goddess of caves or innermost part of the house '. μυχός, referred to a port in ancient and modern sources, is the innermost part, the one in which the sea reaches the mainland and indicates the docking point for boats. On this basis and considering that Aphrodite is a goddess invoked by sailors in situations of danger and protector of voyages, it is proposed that the epithet indicates Aphrodite who leads to safety in the deepest part of the port (measured by extension, horizontally , and figuratively> 'internal') and close to the mainland in this way thanked for the narrow escape

L’epiteto mychia, riferito ad Afrodite in una iscrizione da Gyaros (IG XII 5, 651), ha ricevuto diverse spiegazioni sulla base di una generica semicità del termine mychos che esprime il concetto di ‘profondità: divinità ctonia, dea delle grotte o della parte più interna della casa’. μυχός, riferito a un porto in fonti antiche e moderne, è la parte più interna, quella in cui il mare raggiunge la terraferma e indica il punto di attracco per le imbarcazioni. Su questa base e considerato che Afrodite è dea invocata dai marinai in situazioni di pericolo e protettrice dei viaggi, si propone l’ipotesi che l’epiteto indichi Afrodite che porta in salvo nella parte più profonda del porto (misurata per estensione, in senso orizzontale, e in senso figurato > ‘interna’) e vicina alla terraferma ringraziata in questo modo per lo scampato pericolo.

Afrodite muchia, 2022-07-18.

Afrodite muchia

Rocca, Giovanna
2022-07-18

Abstract

L’epiteto mychia, riferito ad Afrodite in una iscrizione da Gyaros (IG XII 5, 651), ha ricevuto diverse spiegazioni sulla base di una generica semicità del termine mychos che esprime il concetto di ‘profondità: divinità ctonia, dea delle grotte o della parte più interna della casa’. μυχός, riferito a un porto in fonti antiche e moderne, è la parte più interna, quella in cui il mare raggiunge la terraferma e indica il punto di attracco per le imbarcazioni. Su questa base e considerato che Afrodite è dea invocata dai marinai in situazioni di pericolo e protettrice dei viaggi, si propone l’ipotesi che l’epiteto indichi Afrodite che porta in salvo nella parte più profonda del porto (misurata per estensione, in senso orizzontale, e in senso figurato > ‘interna’) e vicina alla terraferma ringraziata in questo modo per lo scampato pericolo.
Italiano
dic-2021
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