During the last decade the scientific community has increasingly paid attention to the sea developing concepts such as oceanic citizenship and ocean literacy. More recently, the mass media has become more and more interested in similar issues denouncing sea pollution and the oceanic "plastic" disaster. Italy, surrounded by the Mediterranean sea, may play a leading role in marine environmental protection and education. However, the main national educational agency, the school, is still not very active with respect to sea issues. The authors reflect in the following article on the importance of caring for the sea as a sine qua non condition to establish an emotional relationship and transform the idea of the sea from a space into a place. In this perspective, we present an Italian research group GREAM (Research Group for Marine Environmental Education) which deals with analyzing and shaping the importance of the sea in a particularly critical historical moment for this fragile environment, highlighting the key role of educational action

Nell’ultimo decennio la comunità scientifica ha incrementato l’interesse per il mare sviluppando concetti quali: la cittadinanza oceanica e l’ocean literacy (alfabetizzazione al mare). Più recentemente l’ interesse mass mediatico su tali tematiche si è soffermato sull’inquinamento e il disastro “plastica” negli oceani. L’Italia, stato immerso nel Mediterraneo, dovrebbe ricoprire un ruolo in prima fila nella salvaguardia e nell’educazione ambientale marina. Tuttavia, la scuola, principale agenzia educativa nazionale, si mostra ancora poco attiva rispetto a questi temi. Gli autori riflettono nel seguente contributo sulla centralità del prendersi cura del mare come condizione sine qua non per instaurare un rapporto affettivo e trasformare uno spazio in un luogo. In questa prospettiva presentano un gruppo di ricerca italiano GREAM (Gruppo di ricerca per l’educazione ambientale marina) che si occupa di analizzare e formare sull’importanza del mare in un momento storico particolarmente critico per questo delicato ambiente, mettendo in luce il ruolo chiave dell’azione educativa

Educare al mare, una nuova frontiera per la geografia italiana?, 2018.

Educare al mare, una nuova frontiera per la geografia italiana?

Pecorelli, V
2018

Abstract

Nell’ultimo decennio la comunità scientifica ha incrementato l’interesse per il mare sviluppando concetti quali: la cittadinanza oceanica e l’ocean literacy (alfabetizzazione al mare). Più recentemente l’ interesse mass mediatico su tali tematiche si è soffermato sull’inquinamento e il disastro “plastica” negli oceani. L’Italia, stato immerso nel Mediterraneo, dovrebbe ricoprire un ruolo in prima fila nella salvaguardia e nell’educazione ambientale marina. Tuttavia, la scuola, principale agenzia educativa nazionale, si mostra ancora poco attiva rispetto a questi temi. Gli autori riflettono nel seguente contributo sulla centralità del prendersi cura del mare come condizione sine qua non per instaurare un rapporto affettivo e trasformare uno spazio in un luogo. In questa prospettiva presentano un gruppo di ricerca italiano GREAM (Gruppo di ricerca per l’educazione ambientale marina) che si occupa di analizzare e formare sull’importanza del mare in un momento storico particolarmente critico per questo delicato ambiente, mettendo in luce il ruolo chiave dell’azione educativa
ita
anno LXIII, Nuova serie XVIII, n. 2 aprile/giugno 2018
32
36
comitato scientifico
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Settore M-GGR/01 - Geografia
2
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