Il Teatro Olimpico di Vicenza e l'Edipo Re di Sofocle sono uniti da un destino di oltre quattro secoli: dal 1585 a oggi Edipo torna costantemente all'Olimpico. Lo stile cosiddetto 'palladiano', ispirato ai modelli antichi, è diventato a sua volta un ‘classico’. Il marchio della classicità segna la storia di Palladio e quella della sua città d'elezione: Vicenza. I recenti studi condotti da varie prospettive sul Teatro Olimpico e sull’Edipo Tiranno evidenziano nei soggetti coinvolti –gli architetti Palladio e Scamozzi, il traduttore Giustiniani, il compositore Gabrieli e il regista Ingegneri– l’intento comune di non imitare pedissequamente l’antico, bensì di coniugare la fedeltà ai classici con istanze e esigenze moderne22. Questa tensione si riflette bene nei resoconti della ‘prima’, che ci mostrano un pubblico alquanto eterogeneo e di opinione discorde: in particolare vengono criticate le soluzioni più moderne, colpevoli di tradire lo spirito originario della tragedia. Lo stesso fenomeno si può riscontrare nelle reazioni del pubblico alle rappresentazioni contemporanee nello stesso teatro, passate in rassegna nell'articolo.
Edipo e Vicenza: la storia continua..., 2004.
Edipo e Vicenza: la storia continua...
Treu, Martina
2004-01-01
Abstract
Il Teatro Olimpico di Vicenza e l'Edipo Re di Sofocle sono uniti da un destino di oltre quattro secoli: dal 1585 a oggi Edipo torna costantemente all'Olimpico. Lo stile cosiddetto 'palladiano', ispirato ai modelli antichi, è diventato a sua volta un ‘classico’. Il marchio della classicità segna la storia di Palladio e quella della sua città d'elezione: Vicenza. I recenti studi condotti da varie prospettive sul Teatro Olimpico e sull’Edipo Tiranno evidenziano nei soggetti coinvolti –gli architetti Palladio e Scamozzi, il traduttore Giustiniani, il compositore Gabrieli e il regista Ingegneri– l’intento comune di non imitare pedissequamente l’antico, bensì di coniugare la fedeltà ai classici con istanze e esigenze moderne22. Questa tensione si riflette bene nei resoconti della ‘prima’, che ci mostrano un pubblico alquanto eterogeneo e di opinione discorde: in particolare vengono criticate le soluzioni più moderne, colpevoli di tradire lo spirito originario della tragedia. Lo stesso fenomeno si può riscontrare nelle reazioni del pubblico alle rappresentazioni contemporanee nello stesso teatro, passate in rassegna nell'articolo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
000173054.pdf
Open Access
Descrizione: articolo
Tipologia:
Documento in Pre-print
Dimensione
73.94 kB
Formato
Adobe PDF
|
73.94 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



