In the short novel Il segreto del Bosco Vecchio Buzzati expresses a vision of the fantastic, linked to the humdrum and the real in its multifaceted existence, transcribing his existential anguish. The many voices that crowd the story lead the reader into the fantastic realm evoked by the author with the intention of rewriting reality and the metaphor of time. In fact, time is the protagonist of this book, time with a precise characteristic: the contrast between the presence of clearly defined temporal data, conjuring up the idea of a real-life account, and the overall impression that the reader receives of a story outside time. Thus, despite the exact chronology, Il segreto del Bosco Vecchio is still a mythical story, where setting and characters are immersed in a fabulous and fairytale-like aura.

Nel romanzo breve Il segreto del Bosco Vecchio Buzzati esprime una visione del fantastico legata al quotidiano e al reale nei suoi multiformi aspetti, trascrivendo nell’immaginario letterario le sue ansie esistenziali. Le tante voci che si susseguono all’interno della vicenda inducono il lettore ad addentrarsi nella dimensione fantastica evocata dall’autore nell’intento di riscrivere la realtà e la metafora del tempo. E proprio il tempo è il protagonista del Segreto, ma con una caratteristica precisa: il contrasto tra la presenza di dati temporali sempre ben definiti, che farebbero pensare a una cronaca realistica, e l’impressione complessiva che il lettore ha di una storia fuori dal tempo. Ecco perché, nonostante la precisa cronologia, Il segreto del Bosco Vecchio resta un racconto mitico, dove ambiente e personaggi sono immersi in un’aura favolosa e fiabesca.

"Tra i rami degli abeti i venti principiarono le loro canzoni": il tempo nel Segreto del Bosco Vecchio fra dettaglio realistico e trasfigurazione fantastica, 2004.

"Tra i rami degli abeti i venti principiarono le loro canzoni": il tempo nel Segreto del Bosco Vecchio fra dettaglio realistico e trasfigurazione fantastica

ZANGRANDI, SILVIA TERESA
2004

Abstract

Nel romanzo breve Il segreto del Bosco Vecchio Buzzati esprime una visione del fantastico legata al quotidiano e al reale nei suoi multiformi aspetti, trascrivendo nell’immaginario letterario le sue ansie esistenziali. Le tante voci che si susseguono all’interno della vicenda inducono il lettore ad addentrarsi nella dimensione fantastica evocata dall’autore nell’intento di riscrivere la realtà e la metafora del tempo. E proprio il tempo è il protagonista del Segreto, ma con una caratteristica precisa: il contrasto tra la presenza di dati temporali sempre ben definiti, che farebbero pensare a una cronaca realistica, e l’impressione complessiva che il lettore ha di una storia fuori dal tempo. Ecco perché, nonostante la precisa cronologia, Il segreto del Bosco Vecchio resta un racconto mitico, dove ambiente e personaggi sono immersi in un’aura favolosa e fiabesca.
Italiano
9
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69
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Italy
internazionale
comitato scientifico
A stampa
Settore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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