La ricerca indaga il ruolo del cibo quale elemento identitario e culturale nella comunità senegalese residente a Milano. Il progetto s’incentra sul tema dell’identità sociale, etnica, religiosa, economica e sulle sue espressioni veicolate nei e dai comportamenti di consumo alimentare. Il lavoro è parte di uno studio più ampio volto ad indagare il rapporto L’indagine ha rimarcato il forte rapporto esistente tra religione e alimentazione, così come tra tradizione culturale e alimentazione. E’ emersa una grande distinzione tra cibo della tradizione e cibo italiano. Il primo capace di rispondere non solo al bisogno di nutrimento fisico, ma anche culturale e spirituale, in grado di rimandare a quell’universo di sapori, saperi e simboli che tengono vivo il legame con la comunità, con la famiglia, con la propria terra. Il cibo italiano, o comunque non senegalese, è la risposta pratica, veloce, economica del quotidiano. E’ un sapersi muovere tra le due cucine come ci si muove tra i due paesi, Italia e Senegal. In una comunità che non riesce a concepire l’integrazione quale stanzialità e a non pensare a un possibile rientro, non è il cibo italiano che fa sentire p p p g pp italiani o non più senegalesi Il cambiamento di appartenenza la volontà di essere visti alimentazione‐migrazione che ha scelto quale punto di vista privilegiato una città come Milano, metropoli da anni considerata internazionale e interetnica, nonché plurale dal punto di vista culturale e religioso.

Cibo, immigrazione, integrazione: il cibo quale strada di attraversamento di frontiere reali e simboliche, 2014-11.

Cibo, immigrazione, integrazione: il cibo quale strada di attraversamento di frontiere reali e simboliche

Ghiringhelli, Barbara
2014-11

Abstract

La ricerca indaga il ruolo del cibo quale elemento identitario e culturale nella comunità senegalese residente a Milano. Il progetto s’incentra sul tema dell’identità sociale, etnica, religiosa, economica e sulle sue espressioni veicolate nei e dai comportamenti di consumo alimentare. Il lavoro è parte di uno studio più ampio volto ad indagare il rapporto L’indagine ha rimarcato il forte rapporto esistente tra religione e alimentazione, così come tra tradizione culturale e alimentazione. E’ emersa una grande distinzione tra cibo della tradizione e cibo italiano. Il primo capace di rispondere non solo al bisogno di nutrimento fisico, ma anche culturale e spirituale, in grado di rimandare a quell’universo di sapori, saperi e simboli che tengono vivo il legame con la comunità, con la famiglia, con la propria terra. Il cibo italiano, o comunque non senegalese, è la risposta pratica, veloce, economica del quotidiano. E’ un sapersi muovere tra le due cucine come ci si muove tra i due paesi, Italia e Senegal. In una comunità che non riesce a concepire l’integrazione quale stanzialità e a non pensare a un possibile rientro, non è il cibo italiano che fa sentire p p p g pp italiani o non più senegalesi Il cambiamento di appartenenza la volontà di essere visti alimentazione‐migrazione che ha scelto quale punto di vista privilegiato una città come Milano, metropoli da anni considerata internazionale e interetnica, nonché plurale dal punto di vista culturale e religioso.
Cibo; Immigrazione; Integrazione; Comunità senegalese
Cibo, immigrazione, integrazione: il cibo quale strada di attraversamento di frontiere reali e simboliche, 2014-11.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10808/10807
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact