Non esiste ancora una storia dei movimenti pacifisti italiani che risponda a requisiti di scientificità e completezza. Per avere una conoscenza almeno sommaria delle correnti, dei gruppi e delle personalità italiane che possono essere definiti come ‘pacifisti’, è pertanto necessario utilizzare testi specifici, spesso di carattere solo divulgativo o mili-tante, fonti a stampa o pubblicistica. Si deve naturalmente tenere presente che i concetti di ‘pacifismo’ e di ‘nonviolenza’ non sono, nella storia italiana (come in quella di altri paesi) perfettamente sovrapponibili, così che nel corso del Novecento si sono avuti movimenti ‘pacifisti’ finalizzati semplicemente a contrastare l’ipotesi di una specifica guerra, senza per questo voler ripudiare ogni forma di guerra o di uso della violenza. Ciò appare evidente soprattutto nello sviluppo dei movimenti pacifisti al tempo della guerra fredda, ma è tema presente anche negli esordi del pacifismo italiano, sul finire del secolo XIX. Questo saggio, muovendosi tra dimensione storiografica e fonti disponibili, cerca di fare il punto sullo stato degli studi e delle esperienze di pacifismo, nonviolenza e obiezione di coscienza in Italia dagli albori del XX secolo all'inizio degli anni Ottanta.

Die Freidensbewengungen in Italien, 2004.

Die Freidensbewengungen in Italien

De Giuseppe, Massimo;
2004

Abstract

Non esiste ancora una storia dei movimenti pacifisti italiani che risponda a requisiti di scientificità e completezza. Per avere una conoscenza almeno sommaria delle correnti, dei gruppi e delle personalità italiane che possono essere definiti come ‘pacifisti’, è pertanto necessario utilizzare testi specifici, spesso di carattere solo divulgativo o mili-tante, fonti a stampa o pubblicistica. Si deve naturalmente tenere presente che i concetti di ‘pacifismo’ e di ‘nonviolenza’ non sono, nella storia italiana (come in quella di altri paesi) perfettamente sovrapponibili, così che nel corso del Novecento si sono avuti movimenti ‘pacifisti’ finalizzati semplicemente a contrastare l’ipotesi di una specifica guerra, senza per questo voler ripudiare ogni forma di guerra o di uso della violenza. Ciò appare evidente soprattutto nello sviluppo dei movimenti pacifisti al tempo della guerra fredda, ma è tema presente anche negli esordi del pacifismo italiano, sul finire del secolo XIX. Questo saggio, muovendosi tra dimensione storiografica e fonti disponibili, cerca di fare il punto sullo stato degli studi e delle esperienze di pacifismo, nonviolenza e obiezione di coscienza in Italia dagli albori del XX secolo all'inizio degli anni Ottanta.
Tedesco
Ziemann, Benjamin
131
159
29
3-89861-399-2
3-89861-399-2
Germany
ESSEN -- DEU
sì, ma tipo non specificato
internazionale
A stampa
Settore M-STO/04 - Storia Contemporanea
Volume inserito nella collana Mitteilungsblatt des Instituts fur Soziale Bewengungen della Ruhr-Universitat, Bochum
2
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