Tra gli anni Novanta e il presente si assiste alla «fioritura dei movimenti transgender per il cambiamento sociale» (S. Stryker), accompagnata a una progressiva gentrificazione degli immaginari queer in chiave consumistica. La queerness si avvia lentamente a essere ricodificata come coolness, anche grazie a un travaso sempre più corposo di storie omo o trans* nel cinema mainstream. Dall’essere percepite come «persone spiritose e piacevoli che conducono vite discrete ai margini del mondo eterosessuale», come paventava il Queer Nation Manifesto del 1990, le persone queer vengono un po’ alla volta rese «visibili» e allo stesso tempo assimiliate come «persone spiritose e piacevoli» che conducono vite estrose, appariscenti e apotropaicamente divertenti nell’universo dei racconti mediali. La progressiva umanizzazione delle persone trans* nel cinema occidentale comporta anche un allargamento del range di età cui quelle persone appartengono, andando a coprire sempre più fasi vitali delicate coperte parzialmente o del tutto da tabù, come l’infanzia e l’adolescenza. Nel genere del teen movie prende forma un po’ alla volta un sottogenere trans*, che rappresenta l’infante o adolescente trans* sottraendolo alla mostrificazione subìta nel cinema degli anni Settanta/Ottanta e dandogli un’autonomia crescente. Il saggio tenta di esplorare esaustivamente quel sottogenere, seguendone le evoluzioni fino al presente.
«The Origine of Love». Una ricognizione del trans* teen movie, 2025-12.
«The Origine of Love». Una ricognizione del trans* teen movie
Fabio Vittorini
2025-12-01
Abstract
Tra gli anni Novanta e il presente si assiste alla «fioritura dei movimenti transgender per il cambiamento sociale» (S. Stryker), accompagnata a una progressiva gentrificazione degli immaginari queer in chiave consumistica. La queerness si avvia lentamente a essere ricodificata come coolness, anche grazie a un travaso sempre più corposo di storie omo o trans* nel cinema mainstream. Dall’essere percepite come «persone spiritose e piacevoli che conducono vite discrete ai margini del mondo eterosessuale», come paventava il Queer Nation Manifesto del 1990, le persone queer vengono un po’ alla volta rese «visibili» e allo stesso tempo assimiliate come «persone spiritose e piacevoli» che conducono vite estrose, appariscenti e apotropaicamente divertenti nell’universo dei racconti mediali. La progressiva umanizzazione delle persone trans* nel cinema occidentale comporta anche un allargamento del range di età cui quelle persone appartengono, andando a coprire sempre più fasi vitali delicate coperte parzialmente o del tutto da tabù, come l’infanzia e l’adolescenza. Nel genere del teen movie prende forma un po’ alla volta un sottogenere trans*, che rappresenta l’infante o adolescente trans* sottraendolo alla mostrificazione subìta nel cinema degli anni Settanta/Ottanta e dandogli un’autonomia crescente. Il saggio tenta di esplorare esaustivamente quel sottogenere, seguendone le evoluzioni fino al presente.| File | Dimensione | Formato | |
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