Nella tradizione del biopic moderno, il processo creativo di adattamento di una celebrity realmente esistita a un personaggio di finzione si basa sulla fusione tra il sé pubblico e il sé privato. Secondo Dyer l'immagine della star è una composizione dispersa e intertestuale di “all that is publicly available”, comprese le performances, le apparizioni televisive, le fotografie, le interviste, i pettegolezzi attorno a una celebrity. La dicotomia tra on stage e off stage si rivela ancora più provocatoria quando è la celebrità ad interpretare una ‘fictionalized version of his off-stage self’ sullo schermo, attraverso una messa in scena autentica del proprio io privato, in titoli come Curb Your Enthusiasm (HBO, 1999-2024). Scopo del presente contributo è quello di mettere sotto la lente di ingrandimento due esempi italiani di comedy series contemporanee, Vita Carlo (Prime Video, 2021; Paramount+, 2023- presente) e la workplace comedy Call My Agent Italia (Sky, 2023-presente) in cui Carlo Verdone e una nutrita galleria di guest star italiane interpretano versioni finzionalizzate di sé stessi fuori dal set. Indagando la complessa dialettica tra on stage, off stage e backstage self che costituisce l’ossatura di queste serie, l’obiettivo è quello verificarne l’impatto non solo nella costruzione dell'autenticità della celebrity, ma anche della credibilità del mondo dell’industria mediatica rappresentato. L’indagine combina differenti metodologie: le teorie di Goffman sull'autopresentazione, il modello della structure of sympathy di Smith e, infine, gli studi sull'industria dei media e production studies.
Uno, nessuno, centomila. Quando le celebrity interpretano versioni finzionalizzate di sé stesse nelle serie comedy italiane, 2025-10.
Uno, nessuno, centomila. Quando le celebrity interpretano versioni finzionalizzate di sé stesse nelle serie comedy italiane
Alessia Francesca Casiraghi
2025-10-01
Abstract
Nella tradizione del biopic moderno, il processo creativo di adattamento di una celebrity realmente esistita a un personaggio di finzione si basa sulla fusione tra il sé pubblico e il sé privato. Secondo Dyer l'immagine della star è una composizione dispersa e intertestuale di “all that is publicly available”, comprese le performances, le apparizioni televisive, le fotografie, le interviste, i pettegolezzi attorno a una celebrity. La dicotomia tra on stage e off stage si rivela ancora più provocatoria quando è la celebrità ad interpretare una ‘fictionalized version of his off-stage self’ sullo schermo, attraverso una messa in scena autentica del proprio io privato, in titoli come Curb Your Enthusiasm (HBO, 1999-2024). Scopo del presente contributo è quello di mettere sotto la lente di ingrandimento due esempi italiani di comedy series contemporanee, Vita Carlo (Prime Video, 2021; Paramount+, 2023- presente) e la workplace comedy Call My Agent Italia (Sky, 2023-presente) in cui Carlo Verdone e una nutrita galleria di guest star italiane interpretano versioni finzionalizzate di sé stessi fuori dal set. Indagando la complessa dialettica tra on stage, off stage e backstage self che costituisce l’ossatura di queste serie, l’obiettivo è quello verificarne l’impatto non solo nella costruzione dell'autenticità della celebrity, ma anche della credibilità del mondo dell’industria mediatica rappresentato. L’indagine combina differenti metodologie: le teorie di Goffman sull'autopresentazione, il modello della structure of sympathy di Smith e, infine, gli studi sull'industria dei media e production studies.| File | Dimensione | Formato | |
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