Il capitolo esplora il montaggio audiovisivo come strumento cognitivo, espressivo ed educativo, paragonandolo al gioco infantile di costruzione e ricombinazione di oggetti. Il montaggio viene descritto non solo come tecnica filmica, ma come principio mentale universale, capace di dare senso alla frammentazione dell'esperienza moderna e postmoderna. Attraverso esempi come Frozen e la serie Bluey si mostra come anche i più piccoli possano apprendere le regole di base della narrazione audiovisiva, sviluppando consapevolezza critica e creativa. Il testo valorizza attività didattiche che incoraggino la comprensione e la pratica del montaggio, sia con tecnologie digitali che analogiche, attraverso esercizi di smontaggio e ricostruzione narrativa, storyboard, riprese e sonorizzazioni. Si riflette anche sull'evoluzione del montaggio digitale e del compositing, oggi accessibili a tutti grazie ai social media, e sulla necessità di fornire strumenti critici per interpretare e produrre contenuti complessi. Infine, viene presentata un'esperienza didattica in una scuola superiore milanese, in cui studenti hanno realizzato un cortometraggio sperimentale sull'identità e il territorio, imparando a costruire senso attraverso un montaggio discorsivo e collettivo. Il montaggio si rivela così un atto formativo, relazionale e generativo, che aiuta a costruire visioni condivise del mondo.
Dare forma al pensiero: i media audiovisivi e il montaggio come strumento creativo e trasformativo, 2025.
Dare forma al pensiero: i media audiovisivi e il montaggio come strumento creativo e trasformativo
Grizzaffi
2025-01-01
Abstract
Il capitolo esplora il montaggio audiovisivo come strumento cognitivo, espressivo ed educativo, paragonandolo al gioco infantile di costruzione e ricombinazione di oggetti. Il montaggio viene descritto non solo come tecnica filmica, ma come principio mentale universale, capace di dare senso alla frammentazione dell'esperienza moderna e postmoderna. Attraverso esempi come Frozen e la serie Bluey si mostra come anche i più piccoli possano apprendere le regole di base della narrazione audiovisiva, sviluppando consapevolezza critica e creativa. Il testo valorizza attività didattiche che incoraggino la comprensione e la pratica del montaggio, sia con tecnologie digitali che analogiche, attraverso esercizi di smontaggio e ricostruzione narrativa, storyboard, riprese e sonorizzazioni. Si riflette anche sull'evoluzione del montaggio digitale e del compositing, oggi accessibili a tutti grazie ai social media, e sulla necessità di fornire strumenti critici per interpretare e produrre contenuti complessi. Infine, viene presentata un'esperienza didattica in una scuola superiore milanese, in cui studenti hanno realizzato un cortometraggio sperimentale sull'identità e il territorio, imparando a costruire senso attraverso un montaggio discorsivo e collettivo. Il montaggio si rivela così un atto formativo, relazionale e generativo, che aiuta a costruire visioni condivise del mondo.| File | Dimensione | Formato | |
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