This volume traces the story of Grazia Deledda’s short fiction from the beginning to the latest collections, following the thread of those short stories that are more significantly marked by a fantastic, mythical, and dreamy drive. In fact, as a narrator of the impossible, Deledda seems to find in the short story the most suitable formula for blending the magical element with the realistic one. This analysis shows the creative evolution of our Nobel Prize-winning writer, revealing her modernity, her attention to the fashions of her time and, at the same time, the ability to overcome them. In her short stories, Deledda offers an image of Sardinia where the rugged and fabulous landscape signals the entrance of incomprehensible, extraordinary, uncanny elements and acts as a narrative texture in which ancient popular traditions and legends are intertwined. The outcome is a cross-section with testamentary value, in which the autobiographical datum is combined with the legendary one.

Pensato per dare spazio alla figura di Grazia Deledda lungo la direttrice delle sue novelle scandite dalla svolta fantastica, mitica e sognante, il volume ripercorre la narrativa breve della scrittrice premio Nobel dagli esordi alle ultime raccolte. Deledda, narratrice dell’impossibile, pare infatti trovare nella forma del racconto la formula più adatta a unire l’elemento magico a quello realistico. La disamina mostra la maturazione progressiva della scrittrice, rivela la sua modernità, l’attenzione per le mode del suo tempo e, contemporaneamente, la capacità di superarle. Fedele ritrattista del mondo a lei contemporaneo, nelle sue novelle Deledda offre uno spaccato della Sardegna, dove il paesaggio aspro e favoloso a un tempo segnala l’ingresso dell’incomprensibile, dello straordinario, del perturbante e funge da tessitura narrativa nella quale trovano spazio antiche tradizioni e leggende popolari. Ne risulta uno spaccato dal valore testamentario in cui il dato autobiografico si combina con quello leggendario.

Sos contos de fuchile. Le novelle di Grazia Deledda, 2022.

Sos contos de fuchile. Le novelle di Grazia Deledda

Silvia T. Zangrandi
2022-01-01

Abstract

Pensato per dare spazio alla figura di Grazia Deledda lungo la direttrice delle sue novelle scandite dalla svolta fantastica, mitica e sognante, il volume ripercorre la narrativa breve della scrittrice premio Nobel dagli esordi alle ultime raccolte. Deledda, narratrice dell’impossibile, pare infatti trovare nella forma del racconto la formula più adatta a unire l’elemento magico a quello realistico. La disamina mostra la maturazione progressiva della scrittrice, rivela la sua modernità, l’attenzione per le mode del suo tempo e, contemporaneamente, la capacità di superarle. Fedele ritrattista del mondo a lei contemporaneo, nelle sue novelle Deledda offre uno spaccato della Sardegna, dove il paesaggio aspro e favoloso a un tempo segnala l’ingresso dell’incomprensibile, dello straordinario, del perturbante e funge da tessitura narrativa nella quale trovano spazio antiche tradizioni e leggende popolari. Ne risulta uno spaccato dal valore testamentario in cui il dato autobiografico si combina con quello leggendario.
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