Nato nel 1974 per opera del professor Sisto Dalla Palma e di un gruppo di suoi giovani collaboratori, il CRT è da annoverare fra i più meritevoli e infaticabili fautori di attività di animazione teatrale nel sociale in Italia. Dalla Palma riceve in successione da Mario Apollonio la concezione di un teatro inteso come ‘coro’: “la storia del teatro è la vicenda di questo colloquio tra l’artefice che propone e la folla che risponde”, deve ritrovarsi nell’attualità, il teatro, attraverso i suoi protagonisti, deve prodigarsi per il presente e il futuro, porsi al centro della vita sociale, condizionarla ed esserne a sua volta condizionato. In una zona di confine tra istituzioni e cambiamento, tra ‘teatro di palcoscenico’ e ‘teatro urbano’, tra rappresentazione artistica e festa collettiva, si collocano le molte attività collaterali alla programmazione delle stagioni del CRT di Milano. Parallelamente agli spettacoli, e in stretta sinergia con essi, il CRT propone occasioni di riflessione e di approfondimento, nonché di indagine sulla situazione del teatro contemporaneo: i Confronti teatrali, le Rassegne dei gruppi di base della Lombardia, i seminari e i laboratori, rispondono alla volontà programmatica di non esaurire la proposta teatrale nel solo fatto spettacolare, ma di spostarsi ‘oltre’ i confini della scena, per operare in funzione di una teatralità diffusa, polimorfa, viva nella molteplicità delle sue attese e delle sue esperienze. Nella Milano del 1974 il CRT diventa ben presto il centro propulsore di una nuova cultura teatrale che torni ad essere realmente presente nella collettività. Parlare di ‘teatro fuori dal teatro’ come di un bisogno diffuso e non professionistico di teatralità, parlare di ‘cultura di gruppo’ quale matrice comune di una micro-comunità e di ‘baratto’ come espediente che consenta il recupero di una tradizione popolare assopita e sepolta, richiama immediatamente il pensiero ai fondamenti delle teorie di Sisto Dalla Palma sull’essenzialità e necessità del teatro come momento di auto-rappresentazione di una comunità in un’originaria dimensione rituale e festiva.

I progetti speciali del CRT, 2007.

I progetti speciali del CRT

Garavaglia, Valentina
2007

Abstract

Nato nel 1974 per opera del professor Sisto Dalla Palma e di un gruppo di suoi giovani collaboratori, il CRT è da annoverare fra i più meritevoli e infaticabili fautori di attività di animazione teatrale nel sociale in Italia. Dalla Palma riceve in successione da Mario Apollonio la concezione di un teatro inteso come ‘coro’: “la storia del teatro è la vicenda di questo colloquio tra l’artefice che propone e la folla che risponde”, deve ritrovarsi nell’attualità, il teatro, attraverso i suoi protagonisti, deve prodigarsi per il presente e il futuro, porsi al centro della vita sociale, condizionarla ed esserne a sua volta condizionato. In una zona di confine tra istituzioni e cambiamento, tra ‘teatro di palcoscenico’ e ‘teatro urbano’, tra rappresentazione artistica e festa collettiva, si collocano le molte attività collaterali alla programmazione delle stagioni del CRT di Milano. Parallelamente agli spettacoli, e in stretta sinergia con essi, il CRT propone occasioni di riflessione e di approfondimento, nonché di indagine sulla situazione del teatro contemporaneo: i Confronti teatrali, le Rassegne dei gruppi di base della Lombardia, i seminari e i laboratori, rispondono alla volontà programmatica di non esaurire la proposta teatrale nel solo fatto spettacolare, ma di spostarsi ‘oltre’ i confini della scena, per operare in funzione di una teatralità diffusa, polimorfa, viva nella molteplicità delle sue attese e delle sue esperienze. Nella Milano del 1974 il CRT diventa ben presto il centro propulsore di una nuova cultura teatrale che torni ad essere realmente presente nella collettività. Parlare di ‘teatro fuori dal teatro’ come di un bisogno diffuso e non professionistico di teatralità, parlare di ‘cultura di gruppo’ quale matrice comune di una micro-comunità e di ‘baratto’ come espediente che consenta il recupero di una tradizione popolare assopita e sepolta, richiama immediatamente il pensiero ai fondamenti delle teorie di Sisto Dalla Palma sull’essenzialità e necessità del teatro come momento di auto-rappresentazione di una comunità in un’originaria dimensione rituale e festiva.
Italiano
Merli, Chiara
Il CRT : Centro di ricerca per il teatro : settimana del teatro, 16-20 maggio 2005
15
81
94
14
978-88-7870-219-6
Italy
Roma
nazionale
A stampa
Settore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacolo
1
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