L’obiettivo di questa ricerca, incentrata sul rapporto tra arte e narrazione, è analizzare il modo in cui gli artisti contemporanei raccontano storie attraverso video, dipinti, installazioni, performance, fotografie e sculture. In particolare, si identifica negli anni novanta un punto di svolta per il ritorno al racconto dopo decenni di rifiuto della narrazione, dovuto secondo diversi studiosi – tra i quali N. Spector e J. Elkins – al forte influsso della teoria modernista. Si utilizza il concetto di anti-narrazione, impiegato anche nella teoria del cinema, per riferirsi alla modalità con cui si racconta frequentemente nell’arte contemporanea: ovvero storie non tradizionali che scardinano gli schemi condivisi di temporalità (passato, presente e futuro possono essere mescolati, si creano nuove esperienze temporali), una soggettività narrante e mobile, scissa in molteplici personaggi, memorie ed esperienze, il superamento di un’immagine univoca della realtà, la messa in scena di diverse possibili realtà parallele e, infine, l’assegnazione di ampio spazio all’interpretazione del fruitore, coinvolto nel completamento della storia. Da questo punto di vista, il focus sul panorama italiano degli anni novanta permette di osservare da vicino diverse tipologie di opere narrative, analizzandone le tematiche, la forma e il rapporto con i media utilizzati. Per la metodologia, le fonti utilizzate e le tematiche affrontate, questa ricerca si colloca nel campo interdisciplinare dei Visual Narrative Studies, volto a estendere i tradizionali confini disciplinari delle teorie sulla narrazione, combinando prospettive metodologiche e riferimenti teorici provenienti dalla storia dell’arte, dalla letteratura, dalla narratologia, dal cinema, dalla cultura visuale e dalle scienze cognitive. A questo riguardo, vengono prese come riferimento in special modo le pubblicazioni di K. Speidel, L. Hunter, G. Currie, J. Elkins, E. Heartney, P. Capdevila, A. Pinotti, J. F. Lyotard, F. Jameson e M. Cometa, utili come fondamento per tracciare i contorni delle narrazioni visive contemporanee e indagarne le modalità di articolazione.

Narratività e anti-narrazione nell'arte contemporanea italiana (1989-2001)

Fantuzzi, Arianna
2021-07-21T00:00:00+02:00

Abstract

L’obiettivo di questa ricerca, incentrata sul rapporto tra arte e narrazione, è analizzare il modo in cui gli artisti contemporanei raccontano storie attraverso video, dipinti, installazioni, performance, fotografie e sculture. In particolare, si identifica negli anni novanta un punto di svolta per il ritorno al racconto dopo decenni di rifiuto della narrazione, dovuto secondo diversi studiosi – tra i quali N. Spector e J. Elkins – al forte influsso della teoria modernista. Si utilizza il concetto di anti-narrazione, impiegato anche nella teoria del cinema, per riferirsi alla modalità con cui si racconta frequentemente nell’arte contemporanea: ovvero storie non tradizionali che scardinano gli schemi condivisi di temporalità (passato, presente e futuro possono essere mescolati, si creano nuove esperienze temporali), una soggettività narrante e mobile, scissa in molteplici personaggi, memorie ed esperienze, il superamento di un’immagine univoca della realtà, la messa in scena di diverse possibili realtà parallele e, infine, l’assegnazione di ampio spazio all’interpretazione del fruitore, coinvolto nel completamento della storia. Da questo punto di vista, il focus sul panorama italiano degli anni novanta permette di osservare da vicino diverse tipologie di opere narrative, analizzandone le tematiche, la forma e il rapporto con i media utilizzati. Per la metodologia, le fonti utilizzate e le tematiche affrontate, questa ricerca si colloca nel campo interdisciplinare dei Visual Narrative Studies, volto a estendere i tradizionali confini disciplinari delle teorie sulla narrazione, combinando prospettive metodologiche e riferimenti teorici provenienti dalla storia dell’arte, dalla letteratura, dalla narratologia, dal cinema, dalla cultura visuale e dalle scienze cognitive. A questo riguardo, vengono prese come riferimento in special modo le pubblicazioni di K. Speidel, L. Hunter, G. Currie, J. Elkins, E. Heartney, P. Capdevila, A. Pinotti, J. F. Lyotard, F. Jameson e M. Cometa, utili come fondamento per tracciare i contorni delle narrazioni visive contemporanee e indagarne le modalità di articolazione.
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Descrizione: Narratività e anti-narrazione nell'arte contemporanea italiana (1989-2001)
Tipologia: Tesi di dottorato
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