This paper looks at the subject of the time spent by visitors in a museum, using as its starting point the results of field research which “followed” more than three hundred visitors before interviewing them at the end of their visit. Museums have changed, but the visitor has also changed in the way they walk around the various rooms, in the time they dedicate to observing the masterpieces, in the information they seek and collect, and in the quality of the experience they have alone or with others. A museum is no longer a hallowed site of cataloguing and preservation. Neither is it a great, immense tomb for works to be safeguarded from the presence of people or a cathedral where you must move around in silence and contemplation. Today, the visitor has acquired a new status and consideration from the curators and managers. There are fun workshops for younger visitors, there are videos, computers and music. Special tools are available making it possible to interact and enjoy a personalised visit, which is being seen more and more as an experience. Today, going to a museum is no longer the “moral duty” it once was, it is an opportunity to get away from the frenzy of the present. It is time not wasted or spent simply, and it has become qualitative, exciting and gratifying.

Il saggio affronta il tema del tempo trascorso dai visitatori in un museo a partire dai risultati di una ricerca sul campo in cui si sono “seguiti” oltre trecento visitatori per poi intervistarli al termine del loro percorso. L’istituzione museo è cambiata, ma è cambiato anche il visitatore nel modo in cui percorre le diverse sale, nel tempo che dedica all’osservazione dei capolavori, nelle informazioni che cerca e che raccoglie, nella qualità dell’esperienza che vive da solo o con gli altri. Il museo non è più il luogo sacro della catalogazione e della conservazione. Non è nemmeno la grande, immensa tomba di opere da salvaguardare dalla presenza delle persone e nemmeno la cattedrale in cui ci si muove in silenzio e in raccoglimento. Oggi, il visitatore ha acquisito un nuovo status e una nuova considerazione da parte dei curatori e dei responsabili. Ci sono divertenti laboratori per i più piccoli, ci sono video, computer e musica. C’è modo di interagire con appositi strumenti personalizzando la visita, che si fa sempre più esperienza. Oggi, andare al museo non è più il “dovere morale” di un tempo, è l’occasione per evadere dalla frenesia del presente. È un tempo non sprecato o semplicemente consumato ma diventa qualitativo, emozionante e gratificante.

Percezione e fruizione del tempo nei musei, 2004.

Percezione e fruizione del tempo nei musei

Lavarini, Roberto
2004

Abstract

Il saggio affronta il tema del tempo trascorso dai visitatori in un museo a partire dai risultati di una ricerca sul campo in cui si sono “seguiti” oltre trecento visitatori per poi intervistarli al termine del loro percorso. L’istituzione museo è cambiata, ma è cambiato anche il visitatore nel modo in cui percorre le diverse sale, nel tempo che dedica all’osservazione dei capolavori, nelle informazioni che cerca e che raccoglie, nella qualità dell’esperienza che vive da solo o con gli altri. Il museo non è più il luogo sacro della catalogazione e della conservazione. Non è nemmeno la grande, immensa tomba di opere da salvaguardare dalla presenza delle persone e nemmeno la cattedrale in cui ci si muove in silenzio e in raccoglimento. Oggi, il visitatore ha acquisito un nuovo status e una nuova considerazione da parte dei curatori e dei responsabili. Ci sono divertenti laboratori per i più piccoli, ci sono video, computer e musica. C’è modo di interagire con appositi strumenti personalizzando la visita, che si fa sempre più esperienza. Oggi, andare al museo non è più il “dovere morale” di un tempo, è l’occasione per evadere dalla frenesia del presente. È un tempo non sprecato o semplicemente consumato ma diventa qualitativo, emozionante e gratificante.
Italiano
Di Nallo, Egeria; Fabris, Giampaolo;
L'esperienza del tempo di consumo tra pratiche e fruizione sociale
167
200
34
88-464-5678-5
Italy
Milano
nazionale
A stampa
Settore SPS/10 - Sociologia Dell'Ambiente E Del Territorio
1
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