Il saggio introduttivo all'edizione degli scritti e discorsi di De Gasperi costituisce una nuova ed estesa messa a punto del ruolo dello statista trentino nel periodo fondativo della democrazia italiana postbellica, dalla caduta del fascismo alle elezioni del 18 aprile 1948. Il saggio è basato su una nuova documentazione, parzialmente ordinata in questo stesso volume e parzialmente frutto di un'esteso scavo archivistico, e su una estesa revisione della storiografia esistente. Si individua il percorso politico degasperiano in questo cruciale quinquennio nella categoria della guida vincente della transizione. Nelle condizioni di difficoltà (interne e internazionali) ereditate dal crollo del regime fascista e dalla sconfitta in guerra, il leader della Dc riuscì a evitare gli scogli della rivoluzione possibile e di una reazione che replicasse l'esito drammatico per la democrazia del primo dopoguerra. L'analisi segue attentamente la vicenda biografica di De Gasperi, intrecciata con le dimensioni di politica interna (partito democristiano, dialettica nell'antifascismo, ruoli di guida del governo dalla fine del 1945) e di politica internazionale (dal ruolo di ministro degli esteri assunto nel 1944 alla guida della cosiddetta "scelta occidentale" del paese).

Alcide De Gasperi, 1943-1948: il politico vincente alla guida della transizione, 2008.

Alcide De Gasperi, 1943-1948: il politico vincente alla guida della transizione

Formigoni, Guido
2008

Abstract

Il saggio introduttivo all'edizione degli scritti e discorsi di De Gasperi costituisce una nuova ed estesa messa a punto del ruolo dello statista trentino nel periodo fondativo della democrazia italiana postbellica, dalla caduta del fascismo alle elezioni del 18 aprile 1948. Il saggio è basato su una nuova documentazione, parzialmente ordinata in questo stesso volume e parzialmente frutto di un'esteso scavo archivistico, e su una estesa revisione della storiografia esistente. Si individua il percorso politico degasperiano in questo cruciale quinquennio nella categoria della guida vincente della transizione. Nelle condizioni di difficoltà (interne e internazionali) ereditate dal crollo del regime fascista e dalla sconfitta in guerra, il leader della Dc riuscì a evitare gli scogli della rivoluzione possibile e di una reazione che replicasse l'esito drammatico per la democrazia del primo dopoguerra. L'analisi segue attentamente la vicenda biografica di De Gasperi, intrecciata con le dimensioni di politica interna (partito democristiano, dialettica nell'antifascismo, ruoli di guida del governo dalla fine del 1945) e di politica internazionale (dal ruolo di ministro degli esteri assunto nel 1944 alla guida della cosiddetta "scelta occidentale" del paese).
Italiano
Capperucci, Vera; Lorenzini, Sara
Alcide De Gasperi e la fondazione della democrazia italiana, 1943-1948
11
147
137
978-88-15-12640-5
Italy
Bologna
comitato scientifico
internazionale
A stampa
Settore M-STO/04 - Storia Contemporanea
1
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