The journalistic novel is the mean to show the boundary between literature and journalism and nowadays, in a certain extent, it seems to represent the new literature made by people who go in search of stories in the most disparate, remote and extraordinary places of the world. The journalistic novel proposes a new kind of journalism which uses the possible contaminations among information, circulation of news and literary entertainment. By collecting in a volume the articles published on a newspaper, the reporter saves not only his/her articles from oblivion where today’s accumulation of information is likely to confine, but even he/she enhances his/her role as a writer and witness of the world where he/she lives. The journalistic novel offers a wide range of variants: here I will analyse some types (war, costume, sport reporting…) and I will discuss some particular cases (Fallaci; Mo; Terzani; Buzzati; Severgnini; Lucarelli) which will show the reasons of the redemption of this genre.

Il reportage narrativo, terra di confine tra letteratura e giornalismo, vive oggi un momento felice poiché sembra per molti versi rappresentare la nuova letteratura, quella fatta da coloro che vanno a caccia di storie nei luoghi più disparati, remoti e straordinari del pianeta. Il reportage narrativo propone una nuova figura di giornalista che utilizza le contaminazioni possibili tra divulgazione, informazione e intrattenimento letterario. Raccogliendo in volume gli articoli pubblicati su quotidiano, il reporter non solo salva i propri pezzi dall’oblio in cui l’odierno accumulo di informazioni rischia di confinarli, ma valorizza il proprio ruolo di saggista e testimone del mondo in cui vive. Ne deriva un efficace dialogo con i lettori che, in una società di massa, sono alla ricerca di risposte affabili, non troppo pensose e impegnative, ai temi più assillanti del proprio tempo. Il reportage narrativo offre una vasta gamma di varianti: qui verranno analizzate alcune tipologie di reportage (di guerra, di costume, sportivo…) e si discuteranno alcuni casi esemplari (Fallaci; Mo; Terzani; Buzzati; Severgnini; Lucarelli) in grado di illustrare le ragioni del riscatto di questo genere.

A servizio della realtà: il reportage narrativo dalla Fallaci a Severgnini, 2003.

A servizio della realtà: il reportage narrativo dalla Fallaci a Severgnini

ZANGRANDI, SILVIA TERESA
2003

Abstract

Il reportage narrativo, terra di confine tra letteratura e giornalismo, vive oggi un momento felice poiché sembra per molti versi rappresentare la nuova letteratura, quella fatta da coloro che vanno a caccia di storie nei luoghi più disparati, remoti e straordinari del pianeta. Il reportage narrativo propone una nuova figura di giornalista che utilizza le contaminazioni possibili tra divulgazione, informazione e intrattenimento letterario. Raccogliendo in volume gli articoli pubblicati su quotidiano, il reporter non solo salva i propri pezzi dall’oblio in cui l’odierno accumulo di informazioni rischia di confinarli, ma valorizza il proprio ruolo di saggista e testimone del mondo in cui vive. Ne deriva un efficace dialogo con i lettori che, in una società di massa, sono alla ricerca di risposte affabili, non troppo pensose e impegnative, ai temi più assillanti del proprio tempo. Il reportage narrativo offre una vasta gamma di varianti: qui verranno analizzate alcune tipologie di reportage (di guerra, di costume, sportivo…) e si discuteranno alcuni casi esemplari (Fallaci; Mo; Terzani; Buzzati; Severgnini; Lucarelli) in grado di illustrare le ragioni del riscatto di questo genere.
Italiano
88-400-0903-5
176
5
Italy
Milano
Unicopli
A stampa
nazionale
Settore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
1
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