L'esperienza di Orfeo descrive la discesa al centro della notte e la forza del canto. La potenza di questa melodia è quella del poeta Senghor che dà voce così alla negritudine, alla modalità di essere-al-mondo tipica dell'uomo nero africano. Una sensualità e una carnalità che dà corpo alla poesia, rendendola misteriosa e aperta, indecifrabile e suggestiva, ma anche grondante di sangue.

Notturno orfico: i canti di sangue dell’anima negra, 2009.

Notturno orfico: i canti di sangue dell’anima negra

Boccali, Renato
2009

Abstract

L'esperienza di Orfeo descrive la discesa al centro della notte e la forza del canto. La potenza di questa melodia è quella del poeta Senghor che dà voce così alla negritudine, alla modalità di essere-al-mondo tipica dell'uomo nero africano. Una sensualità e una carnalità che dà corpo alla poesia, rendendola misteriosa e aperta, indecifrabile e suggestiva, ma anche grondante di sangue.
Italiano
Proietti, Paolo; Boccali, Renato
Le frontiere dell'alterità
211
220
10
88-389-2361-2
Italy
Palermo
nazionale
A stampa
Settore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria e Letterature Comparate
Settore M-FIL/04 - Estetica
1
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